Non capisco molto di politica, ma... non sembra anche a voi che solitamente i ministri sono un po' più bruttini??? Io ne sono convinto... anche la BILD sembra pensarla come me.
ma si potranno mostrare le foto di un ministro tette al vento??
Maracaibo balla al barracuda si' ma balla nuda za' za' si' ma le machine pistol si' ma le mitragliere era una copertura faceva traffico d'armi con Cuba innamorata si' ma di Miguel ma Miguel non c'era era in cordigliera da mattina a sera si' ma c'era Pedro con la verde luna l'abbracciava sulle casse sulle casse di nitroglicerina torno' Miguel torno' la vide e impallidi' il cuore suo tremo' quattro colpi di pistola le sparo' Maracaibo mare forza nove fuggire si' ma dove za' za' l'albero spezzato una pinna nera nella notte scura come una bandiera... morde il pescecane nella pelle bruna una zanna bianca come la luna ah... ah... ah... Maracaibo finito il barracuda fini' col ballar nuda za' za' un gran salotto ventitre mulatte danzan come matte casa di piaceri per stranieri centotrenta chili splendida regina rhum e cocaina za' za' se sarai cortese ti fara' vedere nella pelle bruna una zanna bianca come la luna Maracaibo...
“"Maracaibo" l'abbiamo scritta io e il mio amico David Riondino. La storia era già stata concepita nel lontano 1975 e rimase nel mio cassetto per più di cinque anni durante i quali ho sempre cercato un'atmosfera musicale che potesse andare bene. Sono andata persino a Parigi per ascoltare qualcosa di salsa, visto che da noi era merce rarissima. La canzone parla di una storia vera o almeno di una storia che all'epoca si raccontava. La Zazà della canzone è una ragazza cubana, che avrebbe avuto una tresca sentimentale con Fidel Castro. Ma visto che lui era impegnato da mattina a sera "in cordigliera", lei si lasciava consolare da altri ragazzi. Quando Fidel venne a sapere del tradimento le sparò ma la bella trafficante d'armi fuggì per mare e fu azzannata da un "pescecane". Scampata anche a questa avventura, si costruì una seconda vita aprendo un bordello. Non ti dico per pubblicare questa canzone quanti problemi abbiamo avuto. I discografici ogni volta facevano pollice verso e siamo stati persino costretti a cambiare persino il nome Fidel in Miguel...”
Queste parole le ho trovate sul web, il sito che le riporta dice che sono estrapolate da un'intervista di Lu Colombo. Non ho motivo di dubitarne... però mi ero fatto un'altra idea della canzone regina del piano bar, un'idea che vedeva l'autrice del pezzo fare salti mortali per evitare censure di altro tipo. Probabilmente sarà solo la mia mente contorta ad averla "letta" sotto quell'aspetto, ma non importa. A me piace più nell'interpretazione che le ho dato io... Se siete curiosi la mia personale lettura è nei commenti al video su youtube.