giovedì 6 settembre 2007

Chuck Norris facts

Il mitico Chuck è stato coinvolto negli ultimi anni da un fenomeno di Internet noto come Chuck Norris Facts ("fatti su Chuck Norris"). Attraverso numerosi media legati a Internet (e-mail, newsgroup, siti Web) vengono continuamente diffuse, a scopo goliardico, notizie inventate e inverosimili su di lui.

La cosa è davvero spassosa ed è nata nel 2005 per merito di Conan O'Brien (conduttore del programma Late Night with Conan O'Brien), che prendevano di mira spesso Norris o il suo personaggio in Walker Texas Ranger, per poi proliferare in modo indipendente. I Facts circolano in molte lingue; si tratta sia di traduzioni di facts, sia di invenzioni evidentemente originali (per esempio con riferimenti a episodi di cronaca o di politica locali).
Il mitico Chuck ha dovuto prendere con ironia il continuo proliferare di queste simpatiche storielle ed è intervenuto in numerose trasmissioni televisive anche per stilare una sua personalissima classifica.

> Chuck Norris può tagliare un grissino con il tonno

> Sul retro della Cina c'è scritto Made in Chuck Norris.

> Chuck Norris non guarda l'orologio, decide lui che ora è.

> Chuck Norris ha ucciso la notte con un calcio rotante perché gli ha portato consiglio. Nessuno può permettersi di consigliare niente a Chuck Norris. Nessuno.

> Chuck Norris si è suicidato con un calcio rotante per aver detto: "Io sono Chuck Norris!". Nessuno può essere Chuck Norris. Nessuno.

> Fra il dire e il fare c'è di mezzo Chuck Norris.

> Chuck Norris ha abbattuto un aereo tedesco puntandolo con il dito e dicendo: "BANG!".

> Quando Chuck Norris fa il girotondo il Mondo casca per davvero.

> Si narra che il cavallo di Troia fosse in realtà il pony di Chuck Norris.

> Chuck Norris ha contato fino a infinito. Due volte.

> Dio è morto(F.Nietzsche); Nietzsche è morto(Dio); Nietzsche e Dio sono morti(Chuck Norris).

> Chuck Norris ha percorso tutto il campo di Holly&Benjy in una puntata.

> Solo Bruce Lee è riuscito a schivare un calcio rotante di Chuck Norris. Morì poco tempo dopo in circostanze poco chiare.

> Una notte, Chuck Norris ha rapito gli alieni.

> Quando l'uomo nero va a dormire,ogni notte controlla il suo armadio per vedere se c'è Chuck Norris

> Piuttosto che venire al mondo come un bambino normale, Chuck Norris si è guadagnato l'uscita dalla placenta a forza di pugni e calci volanti a girare. Poco dopo, gli spuntò la barba.

> Chuck Norris riesce a fare tunnel agli omini del calcio balilla.

> Quando fa le flessioni, Chuck Norris non sta spostando il suo corpo, sta spingendo la Terra verso il basso.

> Chuck Norris è il nuovo progetto della Cina per il controllo delle nascite.

> Non è vero che nessuno sopravvive ad un calcio rotante di Chuck Norris. Tutti muoiono ad un calcio rotante di Chuck Norris. Tutti. Anche Nessuno.

> Quando Chuck Norris bestemmia, dio cambia forma per non contraddirlo.

> Il presente spera nel futuro, il futuro spera nell'impossibile, l'impossibile spera nei miracoli, i miracoli sperano in Chuck Norris

> È vero che gli alieni esistono e che vogliono invadere la Terra... ma stanno aspettando che muoia Chuck Norris. Invano

> A volte il panico ha attacchi di Chuck Norris

> Chuck Norris da ragazzino andava a suonare per scherzo i campanelli delle case.Gli abitanti se la davano a gambe di nascosto.

> Chuck Norris ha la botte piena e la moglie ubriaca.

> Prima di pensare dio chiede a Chuck Norris se può farlo

> Gesù sa chi è il suo vero padre...e non è dio

> Cristoforo Colombo ha scoperto l'America, Chuck Norris l'ha inventata.

> Chuck Norris riesce ad aprire le porte del Generale Lee.

> Ogni mattina in Africa quando sorge il sole un gazzella si sveglia ed inizia a correre per non essere mangiata da un leone. La stessa mattina in Africa quando sorge il sole un leone si sveglia ed inizia a correre per non essere mangiato da Chuck Norris

> Ne "I promessi sposi", l'Innominato è ovviamente Chuck Norris.

> Le lacrime di Chuck Norris possono curare il cancro. Peccato che Chuck Norris non pianga mai.

mercoledì 5 settembre 2007

Odio le pale!!



Non è lo sfogo di una sgrammaticata ragazza che ha appena avuto una delusione amorosa, è solo il mio grido di disappunto nei confronti di quell'energia spacciata per salva-ambiente, ma che in realtà non lo è. Dietro la facciata pulita dell'eolico ci sono numerosi aspetti sconosciuti ai più per una disinformazione generale.
Queste pale sono delle moderne torri gigantesche in cemento e acciaio, veri e propri mostri con un'altezza di oltre 100 metri, pari a un edificio di 25-30 piani,ed un peso complessivo di oltre 200 tonnellate. La loro installazione richiede la realizzazione di grosse piattaforme di cemento e palificazioni sottostanti che possono arrivare ai venti metri di profondità. E gli effetti sul territorio che ne derivano? Gravissimi. Pensate agli scavi, agli scassi, ai chilometri e chilometri della rete stradale di collegamento (questi bestioni richiedono trasporti eccezionali su stradine di montagna), ai chilometri di cavi elettrici interrati, ai nuovi elettrodotti, alle sottostazioni elettriche di trasformazione, ai terreni agricoli e di pascolo frazionati, al deprezzamento che subiscono gli stessi terreni che ospitano le pale e quelli limitrofi. Non ho neanche affrontato il problema del rumore che sembrano produrre. Negli ultimi cinque anni sono state installate sui pendii dell'Appennino meridionale poco più di mille pale eoliche che sviluppano una potenza di 670 MW, appena lo 0,4 per cento del fabbisogno nazionale di energia elettrica. Pare che si debbano raggiungere i 5000 MW, facendo due conti si parla di 7-8000 pale per arrivare al 3-3,5 per cento del fabbisogno nazionale. Il guadagno delle amministrazioni comunali? Da quello che ho sentito qualche migliaio di euro a pala. Il risparmio? 1% del consumo petrolio. Ne vale la pena? Perché regioni come le Marche, l'Umbria e la Val d'Aosta hanno opposto un secco rifiuto all'installazione di questi moderni mulini? Perché non c'è vento? Perché sono le regioni meridionali ad autorizzare quello che sembra sempre più uno scempio epocale? Io una mia idea ce l'ho. Voi?


lunedì 3 settembre 2007

Maracaibo




Maracaibo
balla al barracuda
si' ma balla nuda
za' za'
si' ma le machine pistol
si' ma le mitragliere
era una copertura
faceva traffico d'armi con Cuba
innamorata
si' ma di Miguel
ma Miguel non c'era
era in cordigliera
da mattina a sera
si' ma c'era Pedro
con la verde luna
l'abbracciava sulle casse
sulle casse di nitroglicerina
torno' Miguel torno'
la vide e impallidi'
il cuore suo tremo'
quattro colpi di pistola le sparo'
Maracaibo
mare forza nove
fuggire si' ma dove
za' za'
l'albero spezzato
una pinna nera
nella notte scura
come una bandiera...
morde il pescecane
nella pelle bruna
una zanna bianca
come la luna
ah... ah... ah...
Maracaibo
finito il barracuda
fini' col ballar nuda
za' za'
un gran salotto
ventitre mulatte
danzan come matte
casa di piaceri per stranieri
centotrenta chili
splendida regina
rhum e cocaina
za' za'
se sarai cortese
ti fara' vedere
nella pelle bruna
una zanna bianca
come la luna
Maracaibo...

“"Maracaibo" l'abbiamo scritta io e il mio amico David Riondino. La storia era già stata concepita nel lontano 1975 e rimase nel mio cassetto per più di cinque anni durante i quali ho sempre cercato un'atmosfera musicale che potesse andare bene. Sono andata persino a Parigi per ascoltare qualcosa di salsa, visto che da noi era merce rarissima. La canzone parla di una storia vera o almeno di una storia che all'epoca si raccontava. La Zazà della canzone è una ragazza cubana, che avrebbe avuto una tresca sentimentale con Fidel Castro. Ma visto che lui era impegnato da mattina a sera "in cordigliera", lei si lasciava consolare da altri ragazzi. Quando Fidel venne a sapere del tradimento le sparò ma la bella trafficante d'armi fuggì per mare e fu azzannata da un "pescecane". Scampata anche a questa avventura, si costruì una seconda vita aprendo un bordello. Non ti dico per pubblicare questa canzone quanti problemi abbiamo avuto. I discografici ogni volta facevano pollice verso e siamo stati persino costretti a cambiare persino il nome Fidel in Miguel...”

Queste parole le ho trovate sul web, il sito che le riporta dice che sono estrapolate da un'intervista di Lu Colombo. Non ho motivo di dubitarne... però mi ero fatto un'altra idea della canzone regina del piano bar, un'idea che vedeva l'autrice del pezzo fare salti mortali per evitare censure di altro tipo. Probabilmente sarà solo la mia mente contorta ad averla "letta" sotto quell'aspetto, ma non importa.
A me piace più nell'interpretazione che le ho dato io...
Se siete curiosi la mia personale lettura è nei commenti al video su youtube.

martedì 21 agosto 2007

Le estati che furono




Sto sempre tra le colline molisane e trascorro le mie giornate abbuffandomi coi parenti, tentando di studiare e lottando costantemente contro il desiderio di fare un pisolino.
Le vacanze stanno per terminare anche se forse, è un po’ troppo chiamarle vacanze, infatti escludendo la piacevolissima giornata trascorsa in compagnia della Sorella col cisternino ed il DV giunti da lontano, non ho avuto altri momenti di vero svago.
Sarà per il mio umore non altissimo, ma queste giornate al ‘paese’ le ho trascorse con una sensazione di malinconia. i miei pensieri, spesso, si spostavano indietro nel tempo, verso quelle estati di qualche anno fa quando mi divertivo, e molto, insieme ad i miei amici coi quali condividevo tutto ed era bello crescere insieme. Però il tempo passa e con il suo scorrere cambiano anche altre cose.
Il bel gruppo che eravamo in passato è tra queste.
Ora, per lavoro, per amore o per motivi di studio, abbiamo preso strade diverse che si incontrano raramente.
Quelle estati trascorse tutti insieme,
coi primi amori,
le giornate al bar da “Rita”,
le partite alla stazione,
il ping pong di Morena,
i giri in motorino,
le serate alla “chiesetta”
e le scampagnate tra le querce
sono storia,
probabilmente irripetibili, ma sicuramente indimenticabili.
Ci sono luoghi, canzoni, foto e persone che spesso ce le ricordano, le fanno rivivere nella nostra mente e come le madelaine di Proust evocavano in lui il ricordo del te dalla zia, così io, ho inserito in questo post il video di una canzone che mi fa tornare indietro nel tempo, a quando si era troppo piccoli per incamminarsi da soli e troppo ingenui per cambiare strada.


mercoledì 8 agosto 2007

compagni di scuola



L’altra sera ho preso il dvd del film cult di Carlo Verdone “compagni di scuola”, ogni volta che lo rivedo, immancabilmente, mi viene da pensare agli anni del liceo ed ai miei compagni di classe.
Complice il trasferimento a Roma e la scarsa propensione al ritorno a Priverno, ho perso di vista quelli che per cinque anni hanno condiviso con me uno dei periodi più belli della mia vita. Saponara, i Valle, Enzo, Mazza, “Luri” , Putzu, le maenzane, Ale, Giulia, Pucci&Pelagalli chissà che fine avranno fatto. Sono passati sette anni dal 10 luglio del 2000, in altre parole dall’orale dell’esame di stato, ma alcuni di loro non li vedo da quel giorno. A Roma ho incrociato un paio di volte i gemelli e Giulia, sul treno Putzu, alla stazione una delle maenzane in partenza per Napoli, di Enzo ho perso le tracce dopo una bella serata di qualche anno fa, Saponara probabilmente anche se mi incontrasse in strada non si fermerebbe a salutarmi per un disguido accaduto in quell’esame. Rivedendo il film è cresciuta in me la curiosità di sapere cosa combinano e che strade hanno preso. Il secondo anno di liceo una professoressa di italiano ci diede da svolgere un tema con questa traccia: “Come immagini i tuoi compagni di classe tra 10 anni”.Chissà se qualcuno di noi indovinò qualcosa. Immaginai Saponara serial killer, “Luri” coi village people e Pucci&Pelagalli coppia scandalo. Io no.

mercoledì 1 agosto 2007

Rumble in the Jungle



«Mohammed Alì, quando tornò sul ring nel 1974 contro George Foreman, a Kinshasa, per riprendersi la corona di campione del mondo non era certo il favorito: ma dentro l’amore della gente trovò la forza di spirito che fece la differenza. E noi vogliamo trovare queste cose che possono darci qualcosa in più». Queste parole sono di Janc Claude Blanc ad della nuova Juventus tornata a "casa" dopo un anno di esilio forzato. Le ha pronunciate qualche giorno fa, ma oggi, dopo la presentazione del calendario del prossimo campionato, acquistano un significato maggiore.
Ha ragione, non siamo i favoriti, non saranno in molti a scommettere sul pronto riscatto, ma tutti noi lo speriamo.
Non vogliamo neanche parlarne, scaramanticamente, per non compromettere ciò che tanto vorremmo accadesse.
Sarebbe bellissimo.
L'amore dei veri tifosi c'è, la voglia della dirigenza anche, la grinta ed il sudore dei giocatori ci saranno, ma soprattutto c'è la "fame" quella che può cambiare le sorti di ogni incontro, figuratevi se ad averla sono campioni come Del Piero, Buffon, Nedved, Trezeguet, Camoranesi.
Se ci fosse anche un pizzico di buona sorte...
Intanto aspetto novembre e sogno, è per questo che amo lo sport.

giovedì 26 luglio 2007

Buone vacanze

Domani parto per trascorrere ciò che resta dell'estate con i miei genitori nel paese dei miei nonni. Starò lì tutto il mese di agosto. In questo periodo sarà difficile poter aggiornare il blog, ma cercherò di farlo... il web non può resistere a lungo senza il Lucapensiero, lo so, la mia è una missione.
So che è una cazzata, non preoccupatevi non sono impazzito.
Comunque auguro a tutti di trascorrere buone vacanze, sperando che siano più entusiasmanti e divertenti di quelle che, viste le premesse, mi accingo a passare io, tra i mille pranzi coi parenti e lo studio per riuscire ad esorcizzare l'omino bianco. Dimenticavo una cosa, se leggete questo post e non avete un cazzo da fare, pensate ad un tema per il sondaggio che voglio lanciare a settembre(i potenti mezzi di blogger lo permettono) e scrivetelo in un commento. Le idee partorite dalle vostre menti riposate e sgombre da pensieri cupi saranno ben accette, altrimenti mi toccherà dar retta al Lucapensiero che, come sapete, proporrà i soliti quesiti su calcio o tette.
Fate voi...

martedì 24 luglio 2007

La cucina commestibile

Questa volta il lucapensiero esce dai canoni consueti e si trasferisce in cucina.
Avevo in mente da un po' una rubrica sull'arte culinaria, stile "Gusto" del Tg5, mi balenavano in mente un paio di idee finché non mi è venuta l'ispirazione. Molto del merito va attribuito a "Suor Clorinna" e alla sua passione per il radicchio.
La prima ricetta di questa nuova rubrica sarà, infatti,
farfalle al radicchio e gorgonzola.
Innanzitutto bisogna lavare il radicchio, privarlo della parte bianca più dura e amara, tagliarlo a listarelle sottili e cuocerlo in padella con olio e aglio per qualche minuto(finché non scurisce). In un altro pentolino far sciogliere il gorgonzola con un po' di latte a fuoco lento, una volta sciolto unirlo al radicchio quando pronto. Dopo aver cotto la le farfalle in abbondante acqua salata, scolarle ed unirvi il composto. Mantecare bene il tutto e servire caldo.

martedì 17 luglio 2007

Ciao Olindo...



A volte succedono cose che non pensavi possibili
e capisci ciò che è veramente importante nella vita...
La vita stessa.

martedì 10 luglio 2007

Relax... take it easy

Riuscite a non fischiettare il ritornello??




E' quasi impossibile, ne ho avuto la prova andando in un paio di negozi per fare spesa. Prima il commesso di "Acqua e sapone" mentre stava sistemando gli scaffali, poi è successo anche a me e dopo pochi minuti, in un altro negozio, di nuovo.
Questa volta il proprietario. Canticchiava.

-Relax... take it eaaaaasy...-

lunedì 9 luglio 2007

Io c'ero!!!



Basta leggere i vecchi post per capire che molti dei miei ricordi sono legati ad eventi sportivi. Sono nato nell'agosto dell'81 e quando Pablito segnava carrettate di gol, Tardelli urlava tutta la sua gioia e Pertini esultava dicendo "non ci riprendono più", avevo solo pochi mesi.
Sono cresciuto rivedendo quelle immagini alla tv, ascoltando le interviste dei campioni del mondo dell'82 e ascoltando ripetutamente i racconti di mio padre, dei miei zii e perfino di mia madre di quei giorni e di quella finale. Mi sono sempre commosso al gol di Tardelli e divertito alla vista della scopetta in aereo di Pertini con Zoff. Ho sempre invidiato, profondamente, chi c'era.
Ho sperato per anni di poter vivere quelle emozioni.

... finalmente quel momento è arrivato...
Un anno fa.
Roma, casa di Pamela, tv 14", maglietta di superman e Baffo d'oro in mano.
Zidane...
Materazzi...

I rigori...

-Finirà come al solito- pensai.

-Figurati se lo segna!- ripetevo,scaramanticamente, prima di ogni rigore.

Ed invece..

L'ultimo rigore, senza un fiato,
solo un urlo ed una lacrima, di gioia.
Il momento più bello della mia vita.

Finalmente "io c'ero"!

Me la sono goduta fino in fondo.
Prima a Piazza del popolo, poi a spasso per le vie di Roma insultando la madre di Zidane e per finire il bagno in mutande a Fontana di Trevi insieme a migliaia di altri esaltati.
E il giorno dopo non potevo mancare alla passerella trionfale in via Del Corso.
li ho visti tutti... Cannavaro, Gattuso, Totti, Nesta ed anche il mio Alex.
Ed ho visto anche lei.. La COPPA. Tutto molto bello.

Pamela in quei giorni non mi riconosceva.
-Sembravi posseduto- mi ripete quando li ricordiamo.

Non poteva capire, forse non lo ha ancora ben compreso.
Era quello che volevo ed era troppo tempo che lo aspettavo.
Grazie.

giovedì 5 luglio 2007

Carrambata

Avete sentito parlare delle leggi di Murphy? Quella di Gumperson dice: La probabilita' che qualcosa accada e' inversamente proporzionale alla sua desiderabilita'. Parole sante...
Questo fine settimana avrei tanto voluto rimanere a casa, avevo fatto già i miei bei programmi, niente di eccezionale, anzi soprattutto studio visto l'imminente esame, ma sabato devo tornare al paesello di origine. Non chè lì si stia male, però devo andarci per salutare un cugino di mio padre tornato in Italia, dall'Argentina, dopo 17 anni. Altro che Carramba...
Non ho molta voglia, sarà perchè devo studiare, perchè sono stanco o perchè i ricordi che ho dell'ultima volta non sono dei migliori...

Era il 1990, avevo nove anni.

In tv la telecronaca di una partita, nel mio salotto, oltre a me, i miei genitori ed i miei "zii",italo-argentini. Era luglio, a Napoli c'era la semifinale dei mondiali di calcio, la partita in tv proprio quella.
Non ho mai capito per chi tifassero quella sera.

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